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Lo Scopo della Vita

Lo Scopo della Vita

Ha detto la Madre:
“Una vita senza scopo è sempre una vita miserevole. Tutti dovrebbero avere uno scopo. Ma dobbiamo sapere che dalla qualità del nostro scopo dipende la qualità della nostra vita. Che il nostro scopo sia elevato e grande, generoso e disinteressato; renderà la nostra vita preziosa per noi e per gli altri.”
In questo libretto la Madre e Sri Aurobindo ci mostrano il cammino affinché la nostra esistenza sia elevata allo scopo più grande.

Saggi su Savitri

La Madre dice: “Essere giovani è vivere nel futuro. Essere giovani è essere sempre pronti a rinunciare a ciò che siamo per diventare ciò che dobbiamo essere” La chiave dell’eterna giovinezza sta quindi nel mai rinunciare al Progresso.
Dice ancora la Madre: “Fino ai trent’anni l’energia viene sprecata, a causa del gioco degli impulsi. Dopo i trenta c’è una stabilizzazione e si dovrebbe possedere una certa energia. Ai cinquanta comincia la fioritura. Agli ottanta, si ha il pieno possesso delle proprie capacità.”
E infine: “La vita è immortale. È soltanto il corpo che si dissolve.”
Quindi, volontà continua di Progresso, risveglio in noi di quella coscienza che mai muore, ed entreremo nel mondo dell’immortalità.

L’Eterna Giovinezza

La Madre dice: “Essere giovani è vivere nel futuro. Essere giovani è essere sempre pronti a rinunciare a ciò che siamo per diventare ciò che dobbiamo essere” La chiave dell’eterna giovinezza sta quindi nel mai rinunciare al Progresso.
Dice ancora la Madre: “Fino ai trent’anni l’energia viene sprecata, a causa del gioco degli impulsi. Dopo i trenta c’è una stabilizzazione e si dovrebbe possedere una certa energia. Ai cinquanta comincia la fioritura. Agli ottanta, si ha il pieno possesso delle proprie capacità.”
E infine: “La vita è immortale. È soltanto il corpo che si dissolve.”
Quindi, volontà continua di Progresso, risveglio in noi di quella coscienza che mai muore, ed entreremo nel mondo dell’immortalità.

Riflessioni sul tema LA DONNA

Il libro è una raccolta di tredici articoli scritti da Nolini Kanta Gupta in un lungo periodo di più di vent’anni dal 1926 al 1949. Sebbene si tratti di tredici articoli differenti e indipendenti fra loro rientrano tuttavia in un “mosaico dettato dall’interdisciplinarietà del tema trattato”. I vari saggi, intitolati ‘Riflessioni sul tema “La donna”’, ‘Il problema delle donne’, ‘La peculiarità della femminilità’, ‘Il matrimonio e la relazione coniugale’, ecc., trattano il problema donna a livello individuale, sociale e culturale e, allo steso tempo, spaziano nel passato, presente e futuro del mondo femminile.
Su questa interconnessione Nolini K.G. costruisce una relazione fra le analisi storiche, psicologiche e spirituali che si rivela di immensa importanza, perché una visione unificata di tal genere rende la lettura di questi articoli un’esperienza più contemplativa che la lettura di un libro.