Brani di Mère pubblicati su 'domani'

 

Una Nuova Nascita

 

da ‘domani’ di Maggio 2008

 

Tutti coloro che sinceramente hanno provato la gioia della Presenza divina, che sono stati veramente in contatto con il Divino, hanno detto la stessa cosa: talvolta, anzi spessissimo, negli esseri più screditati, nei più disprezzati dagli uomini, nei più condannati dalla ‘saggezza’ umana, si vede brillare la luce divina.

Non sono parole, ma esperienze assolutamente vere. Tutte le nozioni di bene e di male, buono e cattivo, superiore e inferiore, appartengono all’ ignoranza della mente umana, e se si vuole veramente entrare in contatto con la vita divina dobbiamo abbandonare totalmente questo stato elevandoci a una regione di coscienza dove queste cose non hanno realtà. Il senso di superiorità e inferiorità sparisce, sostituito da qualcosa di diversa natura; dalla capacità di filtrare le apparenze, di vedere oltre la maschera, di modificare i propri punti di vista.

Anche queste non sono parole; è assolutamente vero che tutte le apparenze assumono un altro aspetto; che la vita, le cose appaiono totalmente diverse da quello che sembrano. Il contatto, la percezione ordinaria del mondo perde ogni realtà, tutto diviene fantasioso, illusorio, inesistente. Si direbbe che quest’ altro aspetto si sostituisce al primo divenendo la realtà d’essere, una realtà che non ha nulla in comune con il modo ordinario di vivere e che tuttavia è concreta ed estremamente fisica. Quando si arriva a una simile percezione - alla percezione dell’opera della forza divina, del movimento che si elabora dietro le apparenze, nell’ apparenza e mediante l’apparenza - si comincia a essere pronti a vivere qualcosa di più vero della menzogna umana. Non prima.

Non esistono possibilità di compromessi, non è come un convalescente che esca da una malattia - bisogna entrare in un altro mondo. Finché la vostra mente rimane per voi reale, finché il vostro modo di pensare rimane per voi una cosa vera, reale, concreta, è la prova che siete ancora lontani dalla meta. Bisogna prima passare dall’ altro lato della barriera. Solamente allora potrete comprendere quello che vi sto dicendo. Bisogna però passare prima dall’ altra parte.

Non è affatto vero che si può comprendere a poco a poco, non è cosi che si svolgono le cose, quel genere di progresso non si produce in quel modo. La verità è che siamo rinchiusi in un guscio nel cui interno qualcosa sta succedendo, come il pulcino nel guscio dell’ uovo che si prepara al grande avvenimento. È dentro, rinchiuso, non può essere visto. Dentro qualcosa sta avvenendo, ma siamo incapaci di vederlo, di sapere quello che avviene dentro l’uovo. Solamente quando tutto è pronto, quando il momento è venuto si acquista la capacità di rompere il guscio e nascere in pieno giorno.

Non è che si diviene sempre più percettibili o visibili - si è rinchiusi - e per le persone sensibili, esiste in più la sensazione terribile di qualcosa che impedisce loro di vedere, di passare; si cerca di passare ma ci si trova davanti a un muro, ed allora si tenta, si tenta e si tenta ancora di passare senza riuscirvi.

Finché si è dentro al guscio si è nella menzogna. Solamente il giorno in cui la Grazia Divina ci permette di romperlo e sorgere in piena Luce, allora, ma solamente allora, si è liberi.

Ciò può avvenire d’un tratto, spontaneamente, nel momento in cui meno ce lo aspettiamo. Non credo che possa avvenire progressivamente. Non credo che sia qualcosa che si logora a poco a poco fino a divenire trasparente e permetterci di vedere attraverso. A tutt’ oggi non potrei citarvi un solo esempio. Si tratta piuttosto di una accumulazione interiore, una intensificazione del bisogno, una perseveranza dello sforzo che diviene libero da ogni timore, dall’ ansietà, dal calcolo, un bisogno così imperioso che non si preoccupa più delle conseguenze e di ciò che potrebbe avvenire.

Si diviene come un esplosivo a cui nulla può resistere e si è proiettati fuori dalla prigione in una luce abbagliante.

Dopo non si ritorna più indietro.

È veramente la nuova nascita.

 

"siamo rinchiusi in un guscio nel cui interno qualcosa sta succedendo, come il pulcino nel guscio dell’ uovo che si prepara al grande avvenimento ... Dentro qualcosa sta avvenendo, ma siamo incapaci di vederlo... "

 

 

Sono con Voi

 

da ‘domani’ di Maggio 2008

 

“Sono con voi perché io sono voi e voi siete me. Sono con voi, e questo implica un’infinità di cose, perché sono con voi su tutti i livelli, su tutti i piani, dalla Coscienza suprema giù fino alla più fisica. Qui a  Pondicherry non potete respirare senza respirare la mia coscienza. Satura l’atmosfera quasi materialmente, nel fisico sottile e si estende fino al lago, a 10 Km da qui. Più lontano, la mia coscienza può essere sentita nel vitale materiale, poi sul piano mentale e su altri piani più alti, ovunque. Quando giunsi qui per la prima volta, sentii l’atmosfera di Sri Aurobindo, sentita materialmente, ad una distanza di 10 miglia, dieci miglia marine, non Km. Accadde all’improvviso, in modo molto concreto, un’atmosfera pura, luminosa, leggera, leggera che ti sollevava.

Molto tempo fa Sri Aurobindo fece affiggere  questa nota (che conoscete bene), ovunque all’Ashram: “Comportati sempre come se la Madre ti stesse  osservando, poiché, in realtà, è sempre presente”.

Non si tratta di una semplice frase, semplici parole, è una realtà. Sono con voi in un modo molto concreto e quelli che hanno la visione sottile possono vedermi. In modo generale la mia Forza è là, costantemente al lavoro, spostando gli elementi psicologici del vostro essere per collocarli in nuove connessioni, ridefinendo i diversi aspetti della vostra natura cosicché possiate vedere cosa deve essere cambiato, sviluppato, rifiutato. Ma al di là di questo, c’è uno speciale rapporto personale tra voi e me, tra tutti quelli che si sono volti all’insegnamento di Sri Aurobindo e me – e, beninteso, le distanze non hanno alcun valore – potete essere in Francia, potete essere all’altro capo del mondo o qui a Pondicherry e il legame è sempre vero e vivo. Ed ogni volta che giunge un richiamo, ogni volta che ho bisogno di sapere, cosicché io possa mandare una forza, un’ispirazione, protezione o qualsiasi altra cosa, mi giunge all’improvviso una specie di messaggio e allora faccio il necessario. Queste informazioni  mi giungono di continuo.

Mi raggiungono in ogni momento e mi avrete visto più di una volta fermarmi all’improvviso nel bel mezzo di un discorso o di un lavoro; accade perché mi giunge qualcosa, un avvertimento ed allora mi concentro.

Con quelli che ho accettato come discepoli, ai quali ho detto “sì”, c’è più di un legame, c’è un’emanazione di me stessa. Questa emanazione mi avverte ogni volta che è necessario e mi dice cosa sta accadendo. In verità ricevo indicazioni costantemente, ma non tutte vengono registrate nella mia memoria attiva, ne verrei sommersa; la coscienza fisica agisce come un filtro. Le cose vengono registrate in un piano sottile, restano là in uno stato latente, qualcosa come un brano di musica che è registrato senza essere ascoltato. Quando ho bisogno di sapere con la mia coscienza fisica, mi metto in contatto con il piano fisico sottile ed il disco inizia a girare. Allora vedo come stanno le cose, il loro sviluppo nel tempo, e il risultato attuale. E se per una ragione o l’altra mi scrivete chiedendo il mio aiuto e vi rispondo: “Sono con te”, vuol dire che il contatto con voi diviene operativo, entrate nella mia coscienza attiva per un certo tempo, per il tempo necessario. E questo legame  fra voi e me non è mai tagliato. Ci sono persone che hanno lasciato l’Ashram molto tempo fa, in uno stato di ribellione, e tuttavia continuo a tenermi informata su di loro, continuo ad occuparmene. Non siete mai abbandonati.

In realtà mi sento responsabile di ognuno, perfino di quelli che ho incontrato solo per un secondo nella mia vita. Ora ricordatevi di una cosa. Sri Aurobindo e io siamo una sola e stessa coscienza una sola e stessa persona. Solo quando questa forza o questa presenza, che è la stessa, passa attraverso la vostra coscienza individuale, assume una forma, un’apparenza che differisce a seconda del vostro temperamento, della vostra aspirazione, del vostro bisogno, la particolare inclinazione del vostro essere. La vostra coscienza individuale è come un filtro, un indicatore, se così si può dire, fa una scelta, fissa una possibilità tra l’infinità delle possibilità divine. In realtà, il Divino dà a ciascun individuo esattamente ciò che ci si aspetta da Lui. Se credete in un Dio lontano e crudele, Lui sarà lontano e crudele, perché  si renderà necessario per il vostro bene ultimo che sentiate la collera di Dio; sarà Kali per gli adoratori di Kali, e la Beatitudine del bhakta. Sarà il tutto saggezza per il ricercatore della Conoscenza, il Trascendente impersonale degli illusionisti; sarà l’ateo con l’ateo e l’amore per l’amante. Sarà fraterno e vicino, un amico sempre fedele, sempre pronto a soccorrere quelli che lo sentono come guida interiore di ogni movimento, ad ogni istante. E se credete che possa cancellare ogni cosa, cancellerà tutte le vostre colpe, tutti i vostri errori instancabilmente e in ogni momento potrete sentire la Sua Grazia infinita. Il Divino è in realtà ciò che vi aspettate da Lui nella vostra più profonda aspirazione.

E quando entrate in questa coscienza in cui potete percepire tutte le cose con un solo sguardo, l’infinita moltitudine delle relazioni tra il Divino e gli esseri umani, vi accorgete di quanto tutto ciò sia meraviglioso, in tutti i suoi dettagli.

Potete osservare la storia dell’umanità e capire  quanto il Divino si sia modificato in accordo con ciò che gli uomini hanno capito, desiderato, sperato, sognato e quanto sia stato materialistico con il materialista e come cresca ogni giorno e diventi più vicino, più luminoso in accordo con l’ampliarsi della coscienza umana. Ognuno è libero di scegliere. La perfezione di questa infinita varietà di relazioni dell’uomo con Dio attraverso la storia del mondo costituisce un’ineffabile meraviglia.

E tutto ciò rappresenta un solo secondo della manifestazione totale del Divino.

Il Divino è con voi a seconda delle vostre aspirazioni. Naturalmente ciò non vuol dire che si pieghi ai capricci della vostra natura esteriore – parlo qui della verità del vostro essere. E tuttavia, a volte, si modella a seconda delle vostre aspirazioni esteriori, e se come quelli che seguono la via della devozione vivete alternativamente in stati di separazione e di unione, estasi e disperazione, il Divino anche si separerà e si riunirà a voi in accordo al vostro sentire. L’attitudine è quindi molto importante, perfino l’attitudine esteriore. La gente non sa ancora bene quanto sia importante la fede, come la fede sia un miracolo, creatrice di miracoli. Se vi aspettate ad ogni istante di essere sollevati e trasportati verso il Divino, Egli verrà a sollevarvi e sarà lì vicino a voi, vicino, sempre più vicino.”

 


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